Infertilità maschile ed emozioni

Infertilità maschile ed emozioni

Francesca e Davide sono una giovane coppia alla ricerca di un figlio che non arriva. 

Francesca ha 27 anni e Davide 31, convivino da 3 anni anche se si conoscono da molto tempo.

Davide racconta…

La storia di Francesca e Davide

Ho conosciuto Francesca durante un viaggio in Messico, lei era con delle amiche e io con degli amici. Eravamo tutti single ed è stato facile legare subito. Abbiamo passato le vacanze insieme e si è formata anche una coppia tra i nostri amici che stanno ancora felicemente insieme.

Per noi l’amore è sbocciato più lentamente, è partito da una bellissima amicizia è da una profonda complicità.

Quando ci siamo resi conto che volevamo passare la vita insieme è successo tutto in una volta! La convivenza dopo pochi mesi e il desiderio di essere presto in tre.

Ci abbiamo provato tanto..vedevo Francesca perdere sempre più gioia nello sguardo ad ogni mestruazione.

Un giorno ne abbiamo parlato a lungo, abbiamo pianto e, insieme, ci siamo dati forza e abbiamo deciso di approfondire le cause della mancata gravidanza.

Il ginecologo di Francesca le ha dato un sacco di esami da fare, ma erano tutti perfetti. È arrivato il mio turno, ma ero tranquillo perché ero giovane e sano e mai avrei pensato che la causa potessi essere io!

Invece il referto è stato come una doccia fredda, anzi glaciale. Quando il dottore ci ha spiegato che il “problema” era maschile mi sono sentito bloccato, ero come ovattato, non sentivo più nulla

Ma come poteva essere colpa mia? Nessuno parla mai di “fattore maschile”, nessuno mi aveva preparato ad un simile verdetto

I giorni successivi sono stati molto difficili, sentivo il bisogno di stare da solo a piangere. Mi sentivo impotente e non avevo più voglia nemmeno di sfiorare Francesca perché non mi sentivo più un uomo.

Francesca aveva bisogno di sentirmi con lei in questo percorso di procreazione assistita e io non riuscivo ad esserci, divorato dal senso di colpa. Un giorno Francesca mi ha chiesto di provare ad andare da una psicologa per affrontare questo momento difficile perchè non ce la faceva più. 

Era la prima volta che io e Francesca eravamo in crisi come coppia, non ero pronto a perderla ma non volevo nemmeno essere la causa della sua infelicità.

Ho accettato la terapia di coppia senza troppo entusiasmo, invece è stata la nostra salvezza. Abbiamo imparato a conoscerci meglio e abbiamo condiviso paure e aspettative. Ho smesso di sentirmi “meno virile” e ho capito che ci sono tanti uomini che hanno problemi di infertilità come me, anzi, come noi perché il “problema” è di coppia non del singolo.

Ora siamo in attesa di cominciare il nostro percorso di PMA con maggiore consapevolezza e con la fiducia che realizzeremo il nostro sogno.

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